lunedì 7 gennaio 2019

anche IO SONO QUI!

Sulla rivista Stigmazine, fanzine indipendente dedicata al tatuaggio e più in generale alle arti, Rossana Calbi, giornalista pubblicista, curatrice e critica d'arte nonché appassionata di illustrazione, ha inaugurato qualche numero fa la rubrica IO SONO QUI!

È un ambizioso progetto con l'obiettivo di tracciare una mappa dell'illustrazione in Italia: città, luoghi e quartieri raccontati dagli stessi illustratori che li vivono.

Quando Rossana mi ha chiesto di partecipare sono stato ben felice di dire la mia e di raccontare e illustrare la mia storia. Sul numero 6 della rivista trovate un mio breve racconto e le illustrazioni dedicate all'angolo di Milano dove oggi vivo.

martedì 18 dicembre 2018

in Circolo


in Circolo
Alessio Di Simone, Alessandro Di Sorbo (ed. VerbaVolant, 2018)
Giorno, notte, ancora giorno, poi notte, inverno e di nuovo estate.
13,00 euro

venerdì 9 novembre 2018

Gira! Gira! Gira!

C'è un tempo per piantare, un tempo per progettare,
un tempo per costruire, un tempo per soffrire,
un tempo per piangere e finalmente il giusto tempo per sorridere:

è in stampa in CIRCOLO nuovo albo illustrato in uscita per la VerbaVolant, ai testi il mio compagno di mille scritture Alessio Di Simone.

Un libro circolare sui cicli della natura, del tempo e della vita. Concepito su due facciate come il lato A e il lato B di un vecchio disco o di una vecchia musicassetta. Un libro che si può sfogliare all'infinito, che ogni volta ricomincia, come il rinnovarsi delle stagioni che si ripetono uguali a se stesse ma sempre diverse.


lunedì 5 novembre 2018

Scegliere una palette di colori

Nel tempo, è per me diventato un aspetto sempre più importante definire la tavolozza di colori più calzante alle atmosfere e al carattere che voglio comunicare in un progetto. Con l'esperienza ho imparato che avere una palette di riferimento mi aiuta a ottenere una maggiore armonia lungo il corso di un lavoro complesso ed esteso come un albo illustrato, inoltre mi permette di esplorare nuove strade e magari trovare maggiore efficacia e sensibilità al colore anche in una singola illustrazione.

In uno spazio immenso come quello del colore digitale dove sono a disposizione potenzialmente milioni di tinte è molto facile sentirsi persi. Il web è però un mondo pieno di risorse per costruirsi delle mappe con cui riuscire a orientarsi.

Alcuni illustratori per non perdersi nel mare-magnum dei colori scelgono delle palette estremamente limitate o estremamente peculiari che diventano parte della loro stessa riconoscibilità.

Io personalmente cerco di esplorare nuove strade contestuali e proprie di volta in volta e definisco delle tavolozze come parte del lavoro di ricerca e preparazione. In genere faccio scelte basate sull'istinto e il gusto, come dicevo alla ricerca dell'atmosfera che reputo giusta per le illustrazioni, scelte che cerco poi di rispettare quanto meno per grosse linee.

Come me è possibile crearsi palette personali basate sul gusto ma nulla vieta come fanno altri di crearsi palette basate sulla matematica, chessò utilizzare solo tinte il cui codice rgb è composto da numeri primi o multipli del proprio numero fortunato o numeri basati su una data di nascita di una persona cara. Basandosi su metodi più classici è possibile scegliere accordi di tinte di 3/4 colori basati sul cerchio dei colori e sui colori complementari come suggerito da Itten o studiare le palette di foto, pittori o illustratori che amiamo.

Come esempio di ciò che dico per il mio libro Quando un bambino legge ho studiato e cercato di ricreare la tavolozza cosi potente e accesa di Van Gogh incrociandola con la cartella colore dei moderni acrilici Heavy Body della Golden.


In Primavere ho usato come riferimento la cartella colore delle Ecoline della Royal Talens e una serie di tinte pastellate ricavate da vecchie foto.


Per la serie Gold Rush ho usato le nuances dei pastelli della Maison du pastel, mitica marca francese utilizzata anche dal grandissimo Degas, le vetrate liberty e il lavoro di Gustav Klimt e Paul Klee.


Per concludere ogni cosa può diventare un riferimento o uno spunto dalle cartelle colore di belle arti alle palette di trousse di trucchi o di tessuti moderni o vintage. Siti di tinte per la casa o di riviste per l'arredo propongono dei set precostituiti di tinte armonizzate con un certo carattere. Siti per il graphic design suggeriscono combinazioni per il web. Inoltre spulciando si trovano articoli che cercano di ricostruire la tavolozza dei pittori o individuare tre o quattro colori peculiari del loro lavoro.

È possibile notare come determinati trend siano propri del periodo storico, ci sono colori che diventano modaioli e altri che passano di moda, fino a qualche anno fa soprattutto nell'illustrazione per ragazzi era più dominante l'uso di tinte desaturate e seriose negli ultimi anni si stanno riaffermando trend di colori più piatti e accesi e contrasti più dissonanti.

Tra le tante cose io trovo molto valido il sito Design Seed una grande community internazionale che propone centinaia di palette, raccolte in veri e propri atlanti del colore, basate su foto e immagini della natura. Ma esistono molte guide o set orientati ai designer o siti che raccolgono palette basate ed esempio sulla moda. Alcune app sono invece in grado di crearne da importare direttamente in Photoshop o Illustrator partendo da una foto come quella che propone gratuitamente la Adobe.

Infine ben prima del web esistavano guide e aiuti in forma libro qualche post fa ho segnalato dei testi di approfondimento sul colore.

lunedì 1 ottobre 2018

Apri gli occhi

A lavoro su un nuovo progetto libro. Un libro ciclico, dedicato alle stagioni della natura e della vita.

venerdì 14 settembre 2018

cercare di non inCARTArsi


Scegliere la giusta carta per il giusto scopo non è mai facile.

La carta non è solo un semplice supporto ma un mezzo con cui creare e diffondere le immagini: influenza il modo in cui il colore si spande, la matita o i pastelli aderiscono, come gli inchiostri di stampa brilleranno. Una carta pregiata può donare personalità a un disegno sciatto e una carta sciatta togliere personalità a un disegno pregiato. Insomma è un vero e proprio medium che non va sottovalutato e che contribuisce a suo modo al risultato finale. È importante per un illustratore conoscerne le caratteristiche come i punti di forza e i limiti, anche per chi lavora esclusivamente in digitale può essere utile capire e conoscere la carta scelta per l'eventuale stampato.

Non è mai facile costruire castelli di carta che restino in piedi.

Tra gli spunti che ho trovato segnalo la sezione su Wikipedia che riporta una introduzione sulla storia, la produzione e le tecniche di lavorazione.

In questo simpatico articolo sul blog delle figure dei libri molti famosi illustratori segnalano le carte che utilizzano nel loro lavoro.

Infine segnalo un piccolo approfondimento sulle tecniche di stampa e in particolare sulla stampa fine art o giclée, un tipo di stampa pregiata, pensato per le opere d'arte, che presenta un'elevata qualità di riproduzione e brillantezza con inchiostri a pigmenti e supporti di alta qualità destinati a durare nel tempo.

Come piccola appendice pratica di quanto accennato
Per le tecniche digitali, molti giudici e illustratori della fiera di Bologna consigliano di utilizzare tecniche di stampa pregiata che valorizzino le illustrazioni, sono pur sempre lavori destinati a una mostra!

Se può essere di interesse, io per le stampe da inviare alla selezione di quest'anno ho scelto una stampa in fine art su una carta texturizzata della prestigiosissima cartiera tedesca Hahnemühle dopo un lungo rimurginare la carta che ho scelto io è la Museum Etching 350 grammi 100% cotone bianco naturale.

lunedì 10 settembre 2018

sempre di corsi e concorsi


Solite scadenze di concorsi — quelli che almeno a questi mi devi partecipare per forza — si avvicinano a grandi passi