lunedì 18 settembre 2017

letture utili agli illustratori #3

Questa volta si ripassano i fondamentali. Come insegna lo sport per crescere bisogna sempre lavorare sui fondamentali.

La migliore storia dell’arte che ho letto e a buona ragione il compendio di storia dell’arte più famoso al mondo. Chiaro, ben inquadrato, scevro di inutili retoriche. Un lucido e appassionato cammino tra le arti visive. Se come me nutrite avversione per i panegirici di critici d’arte a volte un po’ troppo vanaglorosi, questa libro non potrà non appassionarvi.

La storia dellarte, Ernst H. Gombrich, Phaidon

Un libro che parte dagli studi della scuola della Gestalt e getta un nuovo sguardo sull’arte attraverso la psicologia della percezione. Ricchissimo nei contenuti, strutturato come un trattato scientifico, analizza nel dettaglio e con esempi pratici le singole componenti del processo visivo, approfondendo i problemi che si sono presentati agli artisti e le molteplici soluzioni proposte dall’arte più remota a quella dei nostri giorni. Da rileggere, studiare e sviscerare per comprendere al meglio come funziona l’atto del vedere e il giudizio visivo. Un testo illuminante per chiunque lavori con le immagini.

Arte e percezione visiva, Rudolf Arnheim, Feltrinelli

Un manuale di disegno concepito come un corso per corrispondenza, basato sui dettami della rigida scuola vittoriana: duro lavoro, costante esercizio, serio impegno. Metodo metodo metodo, provare provare provaaa-aaare. Scritto da un pittore e critico d’arte, più che insegnare a disegnare, questo libro cerca di insegnare a guardare. Pare fosse il manuale di disegno preferito da Monet, c’è bisogno di aggiungere altro?
Gli elementi del disegno, John Ruskin, Adelphi

venerdì 8 settembre 2017

corsa all'oro


e così corsi, ricorsi e concorsi.

rientro dalle vacanze impervio, tocca rimboccarsi le maniche sono in scadenza due dei più prestigiosi concorsi d'illustrazione sulla piazza mondiale

e così se non si corre non si vince.


martedì 1 agosto 2017

riletture estive


Periodo di pause, riflessioni, ripensamenti, aspirate rivoluzioni, false partenze, fallimenti, vere partenze, letture, studi, relax estivi.

mercoledì 21 giugno 2017

certe cose si fanno per amore

Per amore di mia moglie mi sono ritrovato a confrontarmi con il POP in diverse sue sfaccettature. POP come POP ART, POP come cultura POPolare, POP come Premio Opera Prima promosso da Università degli Studi di Milano, Associazione Italiana Editori e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Ho realizzato un paio di illustrazioni per questo premio letterario dedicato agli scrittori esordienti che vede mia moglie parte della giuria e del gruppo che si è occupato delle grafiche del premio 2017.

Mi sono divertito a giocare con i pattern e buttare un occhio alla POP ART.


Magari se siete in zona, potete fare un salto alla serata di proclamazione a Milano, mercoledì 28 giugno alle 20:30, presso il Laboratorio Formentini per l'Editoria. Siete ufficialmente invitati a patto che non cerchiate di farvi offrire dei drink spacciandovi per dei miei conoscenti, il brindisi è offerto a tutti i partecipanti senza favoritismi, vediamo di non farci sempre riconoscere.

Per chi segue faccialibro qui la pagina del premio.



'cause everybody's a star
and if you don't think too far
you can define who you are through popular culture

lunedì 5 giugno 2017

letture utili agli illustratori #2

Qui il primo post della serie. A questo giro segnalo alcuni saggi che sto studiando e rileggendo per il lavoro di storyboard di un nuovo albo illustrato: una narrazione sequenziale molto stretta composta di un'unica lunga sequenza.

Un manualone di oltre 700 pagine che raccoglie tutti e 3 gli splendidi saggi del fumettista e teorico del fumetto Scott McCloud Capire il fumetto, Fare il fumetto, Reinventare il fumetto. Una bibbia ricchissima di spunti per capire l'arte sequenziale. Quale migliore modo di spiegare il fumetto usando il fumetto?
Il libro del fumetto Scott McCloud, Pavesio

In analogia col libro di McCloud, qui si spiega l'illustrazione usando l'illustrazione. Saggio visivo per comprendere le regole della composizione visiva e la loro applicazione in maniera pratica ed efficace. Tutto ruota intorno al nostro modo di vedere e percepire le immagini: in che modo e perché elementi strutturali di un disegno influenzano le nostre emozioni? Purtroppo disponibile solo in inglese e mai tradotto in Italia.
Picture this: how pictures work, Molly Bang, Chronicle Books

Altro libro teorico/pratico. Lee, partendo dal racconto della genesi dei suoi bellissimi 3 libri: Mirror, L'onda e Ombra, fa capire come funziona un album illustrato, il rapporto tra le immagini, la storia e il loro supporto fisico/cartaceo e come lei in questa trilogia abbia sfruttato e ampliato in maniera creativa i limiti del libro stesso.
La trilogia del limite, Suzy Lee, Corraini

lunedì 15 maggio 2017

fai un SaLTO, fanne un altro


In programma una capatina al Salone del Libro di Torino. Nella giornata di sabato troverete me e Alessio Di Simone (autore del Mostro nell'armadio, Il mare chiuso, Primavere e Le luci alle finestre) a firmare dediche presso lo stand della VerbaVolant, presenteremo inoltre il nostro ultimo libro Le luci alle finestre in un laboratorio di collage all'interno dell'area BOOKSTOCK VILLAGE dedicata ai più piccoli.

30° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO dal 18 al 22 maggio 2017
Torino Lingotto Fiere

sabato 20.05.2017 ore 16:45 Laboratorio Immagine 2, Bookstock Village
LE LUCI ALLE FINESTRE con Alessio Di Simone e Alessandro Di Sorbo
Un incredibile viaggio all'incontrario che vi farà toccare i cinque continenti senza muovervi dal Salone del Libro.

mercoledì 3 maggio 2017

di come e cosa scrivere agli art director


Questo è un periodo della mia vita di grossi cambiamenti, sto diventando una di quelle figure che nelle biografie vengono descritte con frasi del tipo vive tra Roma e Milano. Mi sono sempre chiesto come facessero queste persone a vivere a cavallo di posti anche ben più distanti geograficamente come vive tra Milano e Los Angeles, o ben più distanti culturalmente, rasentando a volte anche un po' l'involontario effetto comico, qualcosa del tipo vive tra Piedimonte Matese (CE) e New York. Insomma questa cosa io l'ho sempre bollata un po' come una posa, ma devo dire che in questo periodo (per carità spero molto breve) mi sto ricredendo sul fatto che sia una cosa plausibile, anche se sarebbe più corretto dire che vivo tra Roma, Treni ad Alta Velocità e Milano.

Ad ogni modo sto cercando di approfittare di questo periodo di rinnovamento per cercare di concretizzare maggiormente il mio lavoro nell'illustrazione. Quindi, dopo aver lustrato sito e portofoli online ho iniziato a scrivere un po' di email provando a puntare di più sull'illustrazione editoriale di magazine e giornali. Dopo essermi documentato e aver fatto ricerche ho deciso di condividere qui quelle che mi sono sembrate le dritte più utili insieme a una summa delle mie conclusioni, nel caso doveste decidere di fare lo stesso e provare a scrivere qualche email di autopromozione anche voi.

Do per scontato che se avete deciso di scrivergli sappiate cosa sia un art director, figura chiave e di raccordo tra l'editore e l'illustratore.

Detto questo, entrando nel vivo della questione un consiglio su tutti: Siate professionali!

I professionisti fanno ricerche, non mollano subito perché i contatti non sono facilissimi da trovare. Se non riuscite a trovare le email degli art director vuol dire che non ci state provando davvero. Qualche imbeccata spassionata: guardate per chi lavora chi ammirate, spulciate i loro siti, leggete le interviste, i loro social. Guardate chi sono i loro clienti e che tipo di lavori richiedono. Può sempre essere un grande spunto. Sfogliate le riviste, i giornali, i libri, osservate lo stile di illustrazione scelta e leggete i colophon.

Siate professionali nel modo di porvi, amichevoli va bene ma siate cortesi, educati e maturi nel ruolo. Se scrivete "ciaone", usate le emoticon o slang tipo "lol", sicuramente potrebbero chiedersi se si trovano di fronte a dei professionisti o degli studentelli imberbi. Inoltre a nessuno piace lavorare con persone che hanno un brutto atteggiamento, c'è una miriade di altri artisti con cui è possibile collaborare, l'arroganza o la maleducazione non sono mai un buon biglietto da visita.

Evitate errori grammaticali o di battitura che denotano fretta o poco interesse e ricordatevi di essere cordiali e salutare. I convenevoli si notano soprattutto quando non ci sono.

Gli art director sono persone impegnate che dedicheranno pochi minuti a ciò che gli scrivete quindi cercate di focalizzare l'attenzione. A quanto loro stessi consigliano lo strumento preferito è una email breve ed efficace:

. oggetto, uno qualunque di questi può essere adatto:
[Nome] Illustrazioni
Nuove Illustrazioni di [Nome]
Concept Art di [Nome]
Illustrazioni editoriali di [Nome]
le cose in comune sono: il vostro nome (facile da cercare negli archivi email) e il tipo di lavoro che proponente (illustrazione editoriale, concept art). Evitate inutili appellativi o superlativi altisonanti e autocelebrativi del tipo "incredibili nuove splendide illustrazioni da", "illustratore pluripremiato vincitore di". Evitate anche generici "in cerca di lavoro" o "disponibile", è ovvio che se scrivete siete in cerca di lavoro, inoltre fa sembrare un tantino disperati.
. poche righe di presentazione su chi siete cosa fate etc.
. dite perché state scrivendo a loro e perché ritenete il vostro lavoro adatto (niente email anonime che sembrano inviate a pioggia nella speranza che qualcuno vi risponda e soprattutto evitate di spedire la stessa email in copia, anche se nascosta, a più indirizzi)
. inserite 2/3 immagini efficaci a bassa risoluzione magari nel corpo stesso dell'email,
. inserite semplicemente un link a un vostro sito/portfolio che si possa spulciare in tranquillità e che sia consultabile facilmente. Niente allegati pesanti o da scaricare entro data di scadenza (verranno probabilmente ignorati). Inoltre a meno che le vostre illustrazioni non li avranno folgorati, non avranno la pazienza di aspettare tempi biblici d'attesa per caricare immagini in altissima risoluzione o navigare tra mille link per vedere poche immagini. Insomma la parola chiave è fruibilità.
. ricordatevi di mettere ben in evidenza i vostri contatti email, numero di telefono etc.
. ringraziate e salutate.

Siete sempre autorizzati a riscrivere ogni volta che avete del materiale nuovo o che ritenete interessante, ovviamente nei limiti della correttezza e senza sforare nello stalking, diciamo a intervalli politicamente accettati di 2/3 mesi e inviando almeno 3/4 nuovi lavori.

Vi consiglio come è stato consigliato a me, di non guardare solo nei paraggi ma di allargare l'orizzonte, nell'era digitale è possibile collaborare con riviste dall'altro lato del pianeta distanti diversi fusorari, insomma pensate globalmente.

Chiudo segnalandovi, se per voi non è un problema l'inglese, uno dei siti più interessanti in cui sono incappato Dear AD un vero nugolo di consigli spassionati, un blog in cui un gruppo di art director anonimi rispondono a ogni domanda vorrete sottoporgli, pronti a raccontare/lamentarsi in maniera sincera senza badare al politically (in)correct e senza peli sulla lingua.